Sono passati diversi anni, forse una decina, non ricordo con esattezza.
Ricordo bene però che era una domenica a pranzo, e tra i nostri ospiti avevamo tre tavoli di clienti abituali, con le rispettive famiglie. Le famiglie avevano alcuni bambini, e come si sa, i bambini devono fare i bambini.
Uno dei camerieri mi fa notare che “Uno degli ospiti, quello seduto a quel tavolo là, sta prendendo appunti mentre mangia. Forse è un giornalista di una guida gastronomica”. “Bene, risposi io. Se è così sta facendo il suo lavoro. Voi continuate a servirlo come un normale cliente”.
Quando gli porto il conto questo distinto signore, di età apparente tra i 70 e i 75 anni, mi dice: “Sono […], giornalista della guida […]. Complimenti per l’ottimo pranzo. Buona cucina, ottimi ingredienti, vino eccellente. Certo che l’atmosfera potrebbe essere migliorata. Tutti quei bambini disturbano un pò. Forse un ristorante di questo livello dovrebbe vietare l’ingresso ai bambini.”
Se la vogliamo dire tutta, i bambini non stavano disturbando come asseriva lui. Se così fosse stato lo avremmo fatto notare con discrezione ai genitori. I bambini stavano semplicemente distraendosi tra loro, perché a loro non interessavano i discorsi dei grandi, non dovevano discutere dei vini che ho sulla carta, ostentando conoscenze enologiche da adulti – vere o false – come spesso succede. Non potevano certo parlare di politica o economia, e anche per lo sport erano troppo piccoli. Ogni tanto una risata, o qualcuno che si alzava per andare a conoscere i bambini della famiglia del tavolo accanto, ma tutto nella norma.
Tornando a quel “Forse bisognerebbe evitare l’ingresso ai bambini”, io feci appello a tutto il mio self control, e riuscii a rispondere prontamente: “A parte il fatto che i bambini sono bambini, ed è giusto che non si comportino come gli adulti… quanti anni ancora – lei e quelli della sua età – pensate di poter continuare a venire nel mio ristorante? Se io scoraggiassi la frequentazione delle famigle con i bambini, loro andrebbero da un’altra parte, magari persino da Mc Donald… e sa quanti anni passerebbero prima che potessi recuperarli? E poi i bambini di oggi sono i clienti del domani. Se li caccio ora non li rivedrò più.”
Il giornalista pagò senza replicare e se ne andò.
Io dimenticai subito quel botta e risposta, senza pensare alle possibili conseguenze di una critica negativa nella tal guida.
Quando la guida in questione fu pubblicata fui sorpreso di leggervi… un ottimo commento!
Sicuramente il giornalista aveva ripensato non tanto a quello che avevo detto io, ma al fatto che anche lui un tempo era stato bambino.
Giovanni Rotti

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